Destinatari: Docenti, ricercatori, assegnisti, dottorandi
Durata: 4 lezioni da 3 ore ciascuna, totale 12 ore
Obiettivi: Lo scopo del corso è fornire le conoscenze teoriche e competenze tecniche per la registrazione ed analisi di diversi indici psicofisiologici allo scopo di condurre un assessment psicofisiologico e di impostare e condurre protocolli di intervento basati sul bio- e neurofeedback. Nello specifico, il training sarà focalizzato sui seguenti indici: elettrocardiogramma (ECG), elettromiogramma (EMG), attività elettrodermica (EDA) e elettroencefalogramma (EEG).
Programma del corso:
Lezione 1:
Teoria:
Introduzione al biofeedback e al neurofeedback
Costruzione di un protocollo di biofeedback
Le principali applicazioni cliniche del biofeedback
L'assesment psicofisiologico
Esercitazione pratica:
Familiarizzazione con il setting e la strumentazione
Conduzione di un assesment psicofisiologico
Lezione 2:
Teoria:
L’elettrocardiogramma e il biofeedback della variabilità della frequenza cardiaca (heart rate variability, HRV)
La conduttanza cutanea e il biofeedback della conduttanza cutanea
Esercitazione pratica:
Conduzione di una sessione di HRV biofeedback
Conduzione di una sessione di biofeedback della conduttanza cutanea
Lezione 3:
Teoria:
L’elettromiogramma e il biofeedback dell’attività elettromiografica (EMG)
L’elettroencefalogramma (EEG) e il neurofeedback tramite EEG
Esercitazione pratica:
Conduzione di una sessione di biofeedback dell’EMG dei muscoli frontali
Conduzione di una sessione di neurofeedback tramite EEG
Lezione 4:
Verifica e consolidamento delle conoscenze e competenze: esercitazione su un caso clinico e conduzione di una sessione di biofeedback
Discussione e approfondimenti: spazio per domande, dubbi e confronto su tematiche specifiche
Valutazione del corso: feedback dei partecipanti
Materiale didattico fornito ai membri del Dipartimento di Psicologia Generale:
1) Una presentazione Power Point per ognuno dei 5 moduli.
2) Un documento contenente alcuni dei protocolli di intervento tramite bio- e neurofeedback più comunemente utilizzati. Ogni protocollo conterrà una breve descrizione del disturbo, gli strumenti di valutazione indicati (assessment integrato) e lo schema di intervento tramite bio- o neurofeedback. Per esempio:
- Protocollo di HRV biofeedback per il disturbo di panico;
- Protocollo di biofeedback della conduttanza cutanea per i disturbi d’ansia;
- Protocollo di EMG biofeedback per la cefalea muscolo-tensiva e per il dolore cronico;
- Protocollo di neurofeedback EEG del rapporto theta/beta per l’ADHD;
- Protocollo di neurofeedback EEG del ritmo sensori-motorio per la sindrome di Tourette.
Partecipanti: per garantire un apprendimento completo e personalizzato, il numero massimo di partecipanti è stato fissato a 5.
Note: È prevista la frequenza obbligatoria di almeno il 70% delle lezioni per il rilascio dell'attestato di partecipazione. L’attestato di partecipazione permette di avere le competenze per l’utilizzo della strumentazione Infiniti del DPG.
- Docente: Elisa Dal Bo'
Destinatari: Docenti, ricercatori, assegnisti, dottorandi
Durata: 4 lezioni da 3 ore ciascuna, totale 12 ore
Obiettivi: Il corso fornisce una introduzione teorico-pratica alla spettroscopia funzionale nel vicino infrarosso (fNIRS), illustrandone i principi, le potenzialità applicative e i principali ambiti di utilizzo nelle neuroscienze cognitive. I partecipanti acquisiranno competenze di base nella progettazione di esperimenti fNIRS e nella comprensione delle principali scelte metodologiche. Inoltre, il corso offrirà una prima familiarizzazione con l’acquisizione e l’analisi dei dati.
Programma del corso:
Lezione 1: Introduzione alla fNIRS: principi fisici e fisiologici del segnale; configurazioni sperimentali e tipologie di sistemi; panoramica delle principali applicazioni nelle neuroscienze cognitive, con esempi tratti dalla letteratura.
Lezione 2: Presentazione della strumentazione fNIRS e delle sue componenti (hardware e software). Preparazione del soggetto e posizionamento della cuffia. Simulazione di una sessione sperimentale con acquisizione dei dati in tempo reale, seguita da una discussione delle principali criticità.
Lezione 3: Introduzione alle principali procedure di preprocessing del segnale fNIRS. Dalla conversione delle variazioni di intensità luminosa alle concentrazioni di emoglobina, fino all’identificazione e correzione delle principali fonti di rumore (strumentale, fisiologico e da movimento). Discussione delle implicazioni delle scelte di preprocessing per l’interpretazione della risposta emodinamica.
Lezione 4: Analisi pratica di dati fNIRS con Homer3 in ambiente MATLAB. Applicazione delle principali fasi di preprocessing su un dataset reale tramite interfaccia grafica e semplici script. Correzione degli artefatti e stima della risposta emodinamica, con discussione delle scelte analitiche.
Materiale didattico fornito: Slide del corso
Partecipanti: per garantire un apprendimento completo e personalizzato, il numero massimo di partecipanti è stato fissato a 8.
- Docente: Jessica Gemignani
- Docente: Maria Silvia Saccani
Destinatari: Docenti, ricercatori, assegnisti, dottorandi.
Durata: 4 lezioni da 3 ore ciascuna, totale 12 ore.
Prerequisiti: Non ci sono prerequisiti necessari.
Obiettivi: Il corso mira a fornire competenze avanzate nell'integrazione della stimolazione olfattiva all’interno di paradigmi sperimentali. Verranno affrontati la configurazione e l’utilizzo dell’olfattometro, come anche le buone pratiche di laboratorio nella gestione degli odori e della strumentazione dedicata. Saranno acquisite le basi metodologiche per progettare esperimenti controllati sull’olfatto, con particolare attenzione alla validità, alla riproducibilità e al controllo della contaminazione olfattiva.
Programma del corso:
Lezione 1
Teoria
- Funzioni dell’olfatto; circuiti olfattivi; aspetti cognitivi ed emotivi dell’olfatto; disturbi olfattivi; training olfattivo; plasticità e modulazione.
Esercitazione pratica
- Sniffin’ Sticks Test: test per la valutazione delle abilità olfattive in ambito sperimentale.
Lezione 2
Teoria
- Aspetti da considerare per la progettazione di un esperimento con stimoli olfattivi.
- Diverse tipologie di stimoli olfattivi: odori comuni e odori corporei.
Esercitazione pratica
- Procedura per la presentazione di odori comuni: misurazione e presentazione degli stimoli.
- Procedura per la presentazione degli odori corporei: modalità di raccolta, stoccaggio e presentazione dei chemosegnali.
Lezione 3
Teoria
- Presentazione dettagliata dell’olfattometro come strumento per la presentazione di odori in ambito sperimentale.
- Caratteristiche tecniche dell’olfattometro Sniff-0.
Esercitazione pratica
- Familiarizzazione con l’olfattometro Sniff-0: setup, scrittura di script per il software, calibrazione dei flussi e gestione degli stimoli.
Lezione 4
- Verifica e consolidamento delle conoscenze e competenze: simulazione di un esperimento utilizzando l’olfattometro.
- Discussione e approfondimenti: spazio dedicato a domande, dubbi e confronto su tematiche specifiche.
- Valutazione del corso: raccolta del feedback dei partecipanti.
Materiale didattico fornito ai membri del Dipartimento di Psicologia Generale:
- Presentazioni PowerPoint relative a tutte le lezioni
- Articoli scientifici
- Prototipi di documenti utilizzati per la spiegazione della raccolta controllata degli odori corporei
- Docente: Letizia Zurlo
Prerequisiti: Non ci sono prerequisiti strettamente necessari.
Avere qualche nozione di programmazione base e
conoscere un minimo di Python aiuterà la
comprensione dei concetti.
Conoscenze e abilità da acquisire:
• Comprendere la struttura e le funzionalità
principali di OpenSesame
• Progettare, costruire e testare esperimenti
comportamentali in ambito psicologico e
cognitivo
• Gestire variabili, stimoli e risposte in modo
efficiente
• Integrare codice Python per personalizzazioni
avanzate
• Esportare e analizzare i dati raccolti
Modalità di esame: Nessun esame previsto
Criteri di valutazione: --------------------------
Contenuti:
• Panoramica di base di Opensesame: cos’è e per cosa viene utilizzato, installazione e primi passi.
• Costruzione di un esperimento semplice: inserimento di due condizioni, uso dei loop, registrazione risposte.
• Stimoli visivi e gestione delle variabili: presentazione di stimoli visivi, gestione delle tempistiche, personalizzazione delle variabili all’interno del loop, feedback visivo e acustico
• Integrazione di Python base: introduzione degli oggetti ‘inline’, uso di codice per controllare il flusso sperimentale
• Esecuzione controllata e troubleshooting: verifica dei tempi di esecuzione, debug del codice
• Log dei dati: esportazione dei dati e successiva apertura
Attività di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Lezioni frontali e interattive.
Svolgimento di esercitazioni individuali con feedback da parte del docente.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Le slide, gli esercizi e ulteriori materiali saranno messi a disposizione sulla pagina Moodle del corso.
Testi di riferimento: Le slide preparate dal Docente
- Docente: Sara Errigo
Destinatari: Docenti, ricercatori, assegnisti, dottorandi
Durata: 4 lezioni da 3 ore ciascuna, totale 12 ore
Obiettivi: Il corso si propone di fornire le basi neurofisiologiche e le competenze tecniche necessarie per l'utilizzo dell'elettroencefalografia ad alta densità (HD-EEG) nella ricerca in protocolli sperimentali nell'ambito delle neuroscienze cognitive, della psicologia sperimentale e clinica.
Programma del corso:
Lezione 1:
Teoria:
-
Introduzione all'elettroencefalografia (storia, basi fisiologiche dell’EEG)
-
La catena di registrazione (applicazione e posizionamento degli elettrodi, tipo di montaggio, differenza tra cuffie a spugna e cuffie a bassa impedenza)
-
Parametri di registrazione (frequenza di campionamento, guadagno, amplificazione del segnale)
Esercitazione pratica:
-
Familiarizzazione con il setting e la strumentazione
-
Prova di montaggio (cuffia gel)
-
Acquisizione di un segnale a riposo
Lezione 2:
Teoria:
-
Quando l’EEG è utile per la nostra ricerca e quando non lo è
-
Che informazioni ci può dare l’EEG (potenziali evento-relati-ERP, analisi spettrale, analisi tempo-frequenza, stima di sorgenti, connettività)
-
Costruzione di un paradigma sperimentale per EEG (power, numero di trial, trigger)
Esercitazione pratica:
-
Montaggio
-
Acquisizione di un segnale task-based
Lezione 3:
Teoria:
-
I potenziali evento-relati (ERP): principali componenti e significato funzionale
-
Detezione e correzione degli artefatti di registrazione
-
Principali step di pre-processing
Esercitazione pratica:
-
Pre-processing di un tracciato EEG task-based
Lezione 4:
-
Verifica e consolidamento delle conoscenze e competenze
-
Discussione e approfondimenti: spazio per domande, dubbi e confronto su tematiche specifiche
-
Valutazione del corso: feedback dei partecipanti
Materiale didattico fornito ai membri del Dipartimento di Psicologia Generale:
1) Slide per ognuno dei 4 moduli
2) PDF dei capitoli del libro “Luck, S. J. (2014, 2nd ed). An Introduction to the Event-Related Potential Technique. The MIT Press” relativi agli argomenti trattati
Partecipanti: per garantire un apprendimento completo e personalizzato, il numero massimo di partecipanti è stato fissato a 5.
- Docente: Fiorella Del Popolo Cristaldi
LEZIONE 1 - TEORIA
Introduzione alla TMS: principi fisici e applicazioni
TMS cerebellare: meccanismi neurofisiologici
Parametri di stimolazione della TMS cerebellare
LEZIONE 2 - PRATICA
Attività in laboratorio TMS
LEZIONE 3 - TEORIA
Protocolli TMS cerebellare: single-pulse, paired-pulse, triple-pulse
Protocolli TMS cerebellare: double-coil, neuromodulazione
Sicurezza e corretto utilizzo
LEZIONE 4 - PRATICA
Attività in laboratorio TMS
- Docente: Elias Casula